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last match - 7 marzo
23° GIORNATA SERIE C NAZ.

match

ris.

Novellara - Crema 66-67
Ferraboli - Mirandola 74-46
Pisogne - Ebro 73-60
Piadena - Costa 66-83
Lissone - Bergamo 71-69
Cavriago - Villafranca 64-51
Monza - SanBonifacio 100-80
Reggio E. - Correggio 57-62

CLASSIFICA SERIE C
# Squadra P.ti
1 CAVRIAGO 42
2 VILLAFRANCA 32
3 LISSONE 30
4 PISOGNE 30
5 BERGAMO 26
6 REGGIO EMILIA 26
7 COSTA 26
8 MONZA 26
9 NOVELLARA 24
10 NEW BASKET 24
11 MIRANDOLA 22
12 SAN BONIFACIO 16
13 CORREGGIO 16
14 CREMA 14
15 EBRO 8
16 PIADENA 4
 

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08/03/2010

LA FERRABOLI CALA IL TRIS: SCHIANTATA MIRANDOLA DI 26 PUNTI!

Altra prova convincente per i gardesani che contro Mirnadola ribaltano anche la differenza canestri: ora avanti così.

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FERRABOLI vs MIRNADOLA 74-46 (24-10, 39-17, 57-28). FERRABOLI SALO’: Scalvini 11, Ogliaro 16, Speranzini 9, Pagliari 12, Portesani 10, Denti 11, Bertini, De Guzman 5, Pilati, Marcato ne. All. Marinucci.
MIRANDOLA POGGIO RUSCO: Fiorendi 3, Mauceri 3, Tedeschini 17, Grazzi 3, Goldoni 8, Mantovani 5, Agusto, Gabrieli, Virgili 9, Besutti ne. All. Tinti.
ARBITRI: Maschietto e Grava di Venezia.
NOTE: Spettatori 300 circa. Tiri liberi: 15/20 per Salò e 11/17 per Mirandola. Tiri da due punti: 13/27 per Salò e 8/37 per Miradnola. Tiri da tre punti: 11/27 per Salò e 7/20 per Mirandola. Rimbalzi: 42 per Salò (12 Pagliari), e 32 per Mirandola (8 Goldoni). Usciti per cinque falli: Pagliari e Agusto. Fallo tecnico a Mauceri e a coach Tinti.
da BresciaOggi - Terza vittoria consecutiva per la Ferraboli Salò che contro i pari classifica del Mirandola coglie due punti pesantissimi per la rincorsa ai play-off. Un’affermazione perentoria per i ragazzi di coach Marinucci a dimostrazione del fatto che la squadra c’è ed in questo momento sta pure attraversando un ottimo stato di forma. Cinque giocatori in doppia cifra ed una difesa che subisce solamente 48 punti sono la testimonianza di uno spirito di squadra assolutamente ritrovato e che se sarà mantenuto anche nelle prossime delicatissime gare c’è la quasi certezza che la compagine del presidente Davide Apollonio possa recitare un ruolo da protagonista nel finale di stagione.
L’unico vantaggio ospite è l’effimero 3 a 2 dei primissimi minuti di gara, poi la Ferraboli ingrana la quarta e per la compagine mantovan-modenese non c’è scampo.
Uno Scalvini dei tempi migliori realizza e detta i ritmi del gioco, Ogliaro, Portesani, Pagliari, Speranzini ed un ritrovatissimo capitan Denti finalizzano per i primi eloquenti vantaggi di un convincente Salò. Il primo periodo termina sul 24 a 10, con il Poggio Rusco incapace di fermare l’arioso e redditizio gioco offensivo della Ferraboli.
Se l’attacco va a mille è in difesa che i giocatori in canotta rossobianconera danno il meglio. L’area pitturata diventa un feudo dove è impossibile giocare per la compagine ospite e da lontano Grazzi e compagni non la «mettono» mai. Per tutto il primo tempo è il monologo gardesano a riempire gli spartiti di una gara inequivocabilmente a senso unico. La prima parte della sfida finisce con il Salò in vantaggio per 39 a 17, con il Mirandola veramente sulle ginocchia.
Nel secondo tempo il copione del match non cambia con il Salò che tocca il massimo vantaggio sul 50 a 19 e che poi maramaldeggia lo stranito avversario. Coach Marinucci ha modo di dare spazio a tutti i suoi giovani, senza che l’esito della gara venga messo in discussione.
Capitan Denti, dopo qualche prova opaca, nella quale era pure stato poco impiegato dal suo allenatore, torna a recitare il ruolo del protagonista, così come Stefano Pagliari, rivelatosi davvero l’uomo in più.
Nella seconda parte della sfida il vantaggio della Ferraboli oscilla sempre fra i venti ed i trenta punti di margine, con il Mirandola che capisce ben presto di non avere nessuna speranza di rimettere in piedi la compromessa esibizione. Gli ultimi minuti sono quelli della definitiva consacrazione per il Salò che si permette il lusso di spingere ancora sull’acceleratore, il tutto per far capire che d’ora in poi qualsiasi avversaria dovrà fare i conti anche con Denti e compagni.
Differenza canestri ribaltata (all’andata Salò aveva perso con 11 punti di scarto) e dopo tantissime settimane la squadra biancorossonera torna fra le prime nove della graduatoria, cioè in zona play-off. Sabato prossimo altra delicata trasferta sul parquet di quel Crema che ieri sera si è permesso il lusso di violare il rettangolo di gioco del Novellara.

15/02/2010

il presidente: "è davvero una vergogna, non c'è altro da dire".

Duro sfogo del presidente alla luce dell'ennesimo risultato negativo della squadra che relega la compagine gardesana all'11° posto in classifica.

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“Sono veramente allibito” -esordisce così un presidente molto scuro in volto- “il giudizio fino ad ora, di quest’anno sportivo è gravemente insufficiente: siamo una squadra senza spina dorsale che perde commettendo sempre gli stessi errori. Abbiamo sei senior di altissima esperienza che dovrebbero guidare la squadra… invece non stanno facendo il loro dovere. Sono molto amareggiato di quanto sta accadendo anche perché personalmente sto facendo sforzi enormi per assicurare economicamente ad ognuno il proprio stipendio.” Lapidario, ma anche molto determinato, il presidente va subito al centro del problema. “Non riusciamo a gestire una partita, ad imporre il nostro gioco, a portare in porto le vittorie con la giusta grinta e determinazione. Sapevamo che il connubio tra voglia di vincere e il desiderio di far crescere i nostri ragazzi, ci avrebbe creato qualche problema rispetto a quella che fino allo scorso anno è stata la nostra storia sportiva, ma così è davvero fuori da qualsiasi logica e la situazione attuale è assolutamente inaccettabile. Credo che ora -prosegue il numero uno gardesano- siamo giunti davvero ad un livello vergognoso e mi rivolgo ai giocatori prima che allo staff tecnico: devono tirare fuori le palle! Non vedo altre soluzioni. Devono dimostrare che hanno almeno il carattere per giocare queste ultime 10 partite come se fossero 10 finali, gare da “dentro o fuori". Ora abbiamo un filotto di partite da conquistare con l’abnegazione tattica e la grinta psicologica che troppe volte non ho visto quest’anno. Se così sarà potremo, forse, toglierci ancora qualche soddisfazione, altrimenti tutti dovranno prendersi le proprie responsabilità."


 
 
 
 

8 marzo 2010
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
           
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